GustavoRinaldi’s Academic Site


Il Divorzio tra Tesoro e Banca d’Italia
January 31, 2022, 4:52 pm
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Qualcuno che se ne intendeva, analizzava un possibile divorzio tra tesoro e Banca d’Italia.

“Ci siamo posti e ci poniamo l’interrogativo se la Banca d’Italia avrebbe potuto o potrebbe rifiutare il finanziamento del disavanzo del settore pubblico astenendosi dall’esercitare la facoltà attribuita dalla legge di acquistare titoli di Stato. Il rifiuto porrebbe lo Stato nella impossibilità di pagare stipendi ai pubblici dipendenti dell’ordine militare, dell’ordine giudiziario,dell’ordine civile e pensioni alla generalità dei cittadini. Avrebbe l’apparenza di un atto di politica monetaria; nella sostanza sarebbe un atto sedizioso.”

Chi sarà stato?

Mario Capanna

Lucio Magri

Federico Caffé

Paolo Baffi

Enrico Berlinguer

Guido Carli

Pietro Nenni

Armando Cossutta



Gli avvertimenti prima dell’euro
January 31, 2022, 4:35 pm
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Raccomando caldamente di vedere questo video dove a parlare è il presidente della Corte Costituzionale Giuliano Amato



Fonti di elettricità
January 19, 2022, 8:48 pm
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In Italia nei primi 11 mesi del 2021 circa metà dell’energia elettrica utilizzata proveniva da fonti fossili. Il 14% è il saldo deficitario con l’estero. Il 15% viene dall’idroelettrico.

L’8% viene dal fotovoltaico, 6% dall’eolico e 6% dalle biomasse. 2% viene dal geotermico.



Breve storia delle crisi bancarie italiane
January 15, 2022, 6:59 pm
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Che io sappia-dal 1945 al 1990 (45 anni) in Italia fallisce o va in grave crisi:

1974 Banca Privata Italiana di Michele Sindona (uno sportello)

1982 Banco Ambrosiano

1987 Cassa di Risparmio di Prato

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1990 Arriva la nuova legge bancaria o “legge Amato” che crea le fondazioni bancarie azioniste delle banche. Le fondazioni sono vigilate dal Tesoro.

1991 Mario Draghi diventa Direttore Generale del Tesoro.

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Dal 1992 in poi, 30 anni, ci sono queste crisi:

1992 Cassa di Risparmio di Venezia 

1995 Banco di Napoli 

1995  Casse di Risparmio meridionali (operanti in Puglia, Campania, Calabria, Sicilia).

1995 Banco di Napoli

1998 Banca Popolare di Brescia

2002 La truffa di MPS

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2005 Draghi diventa Governatore della Banca d’Italia. Nei primi diciotto mesi di mandato hanno luogo fusioni : UniCredit con Capitalia, Intesa con Sanpaolo IMI, Banca Popolare di Verona e Novara con il gruppo Banca Popolare di Lodi, Banche Popolari Unite con Banca Lombarda.

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2006  Banca Italease

2006  Banca popolare italiana

2008 Monte dei Paschi di Siena / ancora non risolta

2012 Banca Carige

2013  crisi di tutte le ex casse di risparmio delle quattro province abruzzesi, poi i Casse di risparmio di Cesena, di Rimini e di San Miniato

2014  Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca

2017 Banca Etruria , Carichieti, Cassa di Risparmio di Ferrara

2017 Veneto Banca e Banca popolare di Vicenza

2017 Ricapitalizzazione indispensabile di Unicredit, da parte di fondi di investimento esteri per 13 mld di euro

2019 Banca Popolare di Bari

Le due principali banche italiane sono Intesa Sanpaolo ed Unicredit, entrambi molto modificate dalle fusioni tra 2005 e 2007.

Questa è stata la storia del titolo Unicredit.

E qui sotto quella di Intesasanpaolo.

Entrambi si sono salvate grazie ad aumenti di capitale sottoscritti da fondi esteri e con la diluizione del peso delle fondazioni bancarie.



Fornitori di gas dell’Italia ( gen-set 2021)
January 5, 2022, 2:33 pm
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Nel periodo in questione le forniture dalla Russia sono rimaste costanti, sono aumentare quelle dall’Azerbagian (il TAP) e sono diminuite quelle tramite i rigassificatori e dal nord Europa. In parte ciò si spiega con il fatto che parte del gas del nord Europa è finito in Polonia ed Ucraina, che ricevono meno dalla Russia. L’Italia, grazie ad Algeria, Libia, Azerbagian gode di un’offerta più diversificata di quella dei paesi del nord europa. Attualmente Algeria ed Azerbagian hanno contribuito notevolmente a garantire l’approvigionamento di gas.

Fonte: https://www.qualenergia.it/articoli/dopo-terzo-trimestre-2021-aumento-consumi-gas/



La Legge Amato e l’indebolimento delle banche
January 5, 2022, 9:50 am
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La legge legge 30 luglio 1990, n. 218, detta “legge Amato”, dal nome del ministro del Tesoro Giuliano Amato, che ne fu promotore, portò alla creazione, con denaro pubblico, di fondazioni private non tenute a rispondere alla pubblica autorità ed ai cittadini, ma sotto il controllo di alcune oligarchie. Portò a mischiare le attività di istitituto di credito ordinario e di banca di investimenti. Alla rischiosa attività di investimento speculativo venne permesso di finanziarsi con i risparmi delle famiglie, esponendo queste a grandi rischi. Venne poi largamente messa in pratica dal Direttore Generale del Tesoro, Mario Draghi, che poi , come governatore della Banca d’Italia, avallò alcune importanti fusioni bancarie, in molti casi rivelatesi distruttrici del capitale bancario. In molti casi le banche sono poi state rifinanziate da capitali esteri, divenuti gli attori principali del sistema bancario italiano. Prima di questa riforma dal 1945 al 1990 le crisi bancarie in Italia furono poche e prevalentemente riguardarano istituti privati legati al crimine ed alla mafia. Dopo questa riforma e dopo le fusioni che essa ha facilitato, le crisi bancarie sono state tante e molto costose per il contribuente.




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